Piano casa Umbria

Il piano casa Umbria, secondo la nuova legge regionale, prevede che gli edifici a destinazione residenziale possono essere ampliati nella misura massima del 20% della superficie totale calpestabile.

sono consentiti ampliamenti anche se realizzati in modo indipendente dall'edificio, tali interventi però sono condizionati dalla valutazione di sicurezza e da interventi di miglioramento alla resistenza sismica e tutte le parti dell'ampliamento dovranno assicurare una "elevata efficienza energetica"; per effettuare questi tipi di intervento sarà sufficiente la DIA, denuncia di inizio lavori.

In casi di demolizione e ricostruzione sono previsti incrementi di superficie per un massimo del 25%, con l'obbligatorietà di ottenere la certificazione di sostenibilità ambientale regolata da norme regionali. Interventi di ricostruzione ed ampliamento sono consentiti anche in edifici residenziali con destinazioni d'uso differenti, a condizione che non superino il 25% della superficie totale.

Per edifici a destinazione artigianale, industriale e per servizi sono previsti incrementi di superficie per un massimo del 20%: in questo caso occorre siano oggetto di un piano attuativo che interessi una superficie fondiaria di almeno 2 ha, preveda la riqualificazione dell’intero complesso e rispetti le condizioni relative al risparmio energetico.

Sono esclusi dagli ampliamenti gli edifici nei centri storici, in aree di inedificabilità assoluta e le costruzioni che non abbiano conseguito il titolo abitativo.

La legge regionale del piano casa in Umbria definisce condizioni tecniche ed applicative a cui dovranno attenersi tutti gli interventi di ampliamento. Tra queste, il divieto di superare le altezze massime previste dal regolamento urbanistico; la garanzia di miglioramento della qualità ambientale ed architettonica; il mantenimento delle fasce di rispetto, degli allineamenti stradali e delle distanze minime; l'obbligo di applicazione delle normative in materia di antisismicità.